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Il prelievo di sangue intero è assolutamente innocuo per il donatore e ha una durata di circa 5-10 minuti. Il volume massimo di sangue prelevato, stabilito per legge, è uguale a 450 centimetri cubici +/- il 10%.
Si procede alla separazione degli elementi: globuli rossi, leucociti con piastrine ( buffy coat) e plasma, che vengono trasferiti in apposite sacche collegate sterilmente alla sacca madre. L'intervallo di tempo che deve intercorrere tra due donazioni di sangue è di almeno 90 giorni, con un massimo di 4 donazioni all'anno per l'uomo e due per la donna. L'età deve essere tra i 18 e i 65 anni. |
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L’effetto collaterale più frequente che può insorgere durante o dopo una donazione di sangue è la lipotimia da reazione vaso-vagale, caratterizzata da ipotensione per una che viene scatenata da stress emotivi, dalla vista di un ago, dalle manovre finali di estrazione dell’ago e favorito dal digiuno e dalla eccessiva stanchezza. I sintomi soggettivi sono sensazione di debolezza, vertigini. I segni obiettivi sono: pallore, sudorazione, perdita di coscienza, polso bradicardico, ipotensione. Le reazioni vaso-vagali sono rare, circa 1-2% e nella maggior parte dei casi si risolvono togliendo l’ago da prelievo, abbassando la testa del donatore ed alzandogli gli arti inferiori.
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